Sabato dalle 9.00 alle 10.30

Chin-na
“Chin-na” significa “afferrare e bloccare” e, nelle arti marziali, sono considerate le tecniche di livello più elevato. Durante il corso impareremo a comprendere capacità e limiti delle articolazioni; incrementare capacità e limiti delle articolazioni; trasformare le tecniche di combattimento in massaggio; trasformare le tecniche di massaggio in combattimento; sviluppare elasticità usando i due metodi precedenti; studio dei punti vitali.

Sabato dalle 10.30 alle 12.00

Chi Kung
Il programma si sviluppa in modo graduale per permettere a tutti di padroneggiare questa antica tecnica che segna il confine tra l’arte marziale e lo sport. Impareremo quindi a preparare la mente; preparare il corpo; accumulare il “chi”, stimolare la circolazione del “chi”; usare il “chi” per muovere il corpo; incrementare il “chi”; far sprofondare il “chi” nel “Tan Tien”; accumulare il “chi” nelle ossa; respirazione del leone.Durante i corsi saranno rispettate le disposizioni anti Covid come da decreto ministeriale.


Gaetano Lauria
Il Maestro Gaetano Lauria pratica arti marziali dal 1973. Per sedici anni è stato uno dei principali allievi del Maestro Chang Dzu Yao, uno dei più grandi Maestri di Tai Chi Chuan e Shaolin Chuan, scomparso nel 1992. Dal 1984 insegna Tai Chi Chuan e Shaolin Chuan.

Nel 1984 riprende lo studio del karate e in particolare dello stile GoJu Ryu di Okinawa sotto la guida del Maestro Tosho Tamano, e nel 1987 raggiunge il grado di cintura nera 1° Dan. In seguito diventa il responsabile per l’Italia dell’Association Francaise Karate-Do GoJu Ryu di Okinawa.

Nel 1994 fonda l’Associazione Italiana Kung Fu dalla quale si dimette nel 2014 per fondare sotto la guida dei suoi Maestri, Ven. Thamthog Rinpoce e Ven. Khenrab Rinpoce, la nuova scuola Luohan Shiba Shou Scuola di Kung Fu (www.lskf.org) con lo scopo di rinforzare il metodo d’insegnamento tradizionale e di rispettare l’antico legame tra buddhismo e arti marziali.

Grazie alla sua profonda esperienza e agli insegnamenti ricevuti riesce a diffondere la pratica del Kung Funon solo sotto l’aspetto esclusivo del combattimento, ma anche evidenziandone l’aspetto terapeutico.

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