Il giorno di luna piena di Saka Dawa commemora la nascita di Buddha, l'illuminazione e il parinirvana (morte). I festeggiamenti durano tutto il quarto mese del calendario tibetano, che quest'anno, 2015, corrisponde al periodo che inizia il 19 maggio. I tibetani chiamano questo periodo anche Bumghiur Dawa, che vuol dire che ogni azione compiuta, sia positiva che negativa vale per 100.000. Per questa ragione, si impegnano a purificare il karma negativo, tramite prostrazioni, accensioni di lampade di burro, etc.

Il 15° giorno del sesto mese dell'anno della capra di terra, la madre di Shakyamuni Buddha sognò un elefante con 6 zanne entrare dentro di lei. 

Quella stessa notte Shakyamuni Buddha discese dalla terra pura di Tushita ed entrò nel suo grembo.

Queste sono le prime due azioni di Buddha. 

Il 7° giorno del quarto mese dell'anno della scimmia di ferro, Shakyamuni Buddha nacque e questa è la sua terza azione.

La sera del 15° giorno del quarto mese dell’anno del cavallo di legno,  si sedette sotto l’albero della Bodhi a meditare. Questa è l'ottava azione di Buddha.

Nella tarda notte, di quello stesso giorno, Buddha Shakyamuni soggiogò i demoni, compiendo la nona azione e prima dell'alba raggiunse l'illuminazione - decima azione.

Il 15° giorno del quarto mese dell'anno del drago di ferro, Shakyamuni Buddha raggiunse Kushinagar e si sdraiò sul letto. 

In quell'occasione era presente il suo discepolo Sravaka Kashyapa e gli consegnò la dottrina dicendo: "tutti i fenomeni prodotti sono transitori, tutti i fenomeni contaminati sono di natura sofferenza, tutti i fenomeni sono vuoti e privi di sé. Andare al di là delle afflizioni mentali è la vera pace (nirvana). Questa è l’ultima parola del Thathagata."

Dopo quest’ultima frase Shakyamuni Buddha entrò nello stato di paranirvana. Questa è la dodicesima e ultima azione di Buddha. 

Oggi sono passati 2600 anni da allora e dopo l’ascesa di Shakyamuni Buddha al parinirvana molti Pandit Indiani praticarono i suoi insegnamenti. Alcuni di essi portarono gli insegnamenti in Tibet dove nacquero le quattro tradizioni: Nyingmapa, Kagyupa, Sakyapa,Gelugpa. Questi lignaggi sono arrivati ininterrotti fino a noi. Se leggiamo gli insegnamenti di Shakyamuni Buddha sembrano stati dati  ieri e sembrano diretti a noi stessi. Noi non potremo mai ricambiare l’immensa gentilezza di Shakyamuni Buddha ma possiamo cercare di ricordarla,  evitando di accumulare karma negativo il più possibile e di accumulare azioni virtuose, seguendo il suo esempio.

Inoltre, in occasione del Plenilunio di Saka Dawa, il quindicesimo giorno del quarto mese del calendario tibetano, che quest'anno corrisponde al 2 giugno, sarebbe opportuno astenersi dal mangiare carne.

 

I Dodici Atti Meravigliosi di Buddha

(Tratto dall’insegnamento dato dal Ven. Lama Tenzin Khenrab Rinpoche il 3 maggio 2015 all’Istituto Ghe Pel Ling di Milano in occasione della prossimità della celebrazione di Sakadawa

Le azioni che Buddha Sakyamuni ha compiuto vengono spiegate suddividendole in questi dodici atti:

  1. Discesa da Tushita
  2. Entrata nell’utero materno (concepimento)
  3. Uscita dall’utero materno
  4. Godere della giovinezza
  5. Governare sul regno
  6. Diventare monaco
  7. Praticare con ascesi
  8. Recarsi all’Albero della Bodhi
  9. Soggiogare i demoni
  10. Diventare illuminato
  11. Girare la ruota del Dharma
  12. Entrare nel Parinirvana

Il Rifugio

Il Rifugio

Tratto dall'insegnamento del Ven. Lama Tenzin Kyenrab Rinpoche 
dato all'Istituto di Studi di Buddhismo Tibetano Ghe Pel Ling il 7 maggio 2011 

Prima di parlare del Rifugio e dei cinque punti in cui si articola, vorrei chiarire un punto importantissimo. 

In Occidente, in Europa e in Italia in particolare la religione prevalente è il Cristianesimo, così come in altri paesi, ad esempio, è l'Islam. I praticanti cattolici ricevono insegnamenti da maestri cattolici, così come praticanti musulmani ricevono insegnamenti dai loro maestri. 

Può accadere che qualcuno pensi che persino nominare una religione diversa dalla propria sia un grave peccato, ma credo che questa sia solo un'interpretazione estrema di qualche praticante.

Negli impegni del Rifugio si dice di non prendere rifugio in divinità mondane (le divinità mondane sono esseri che hanno rinascite superiori a quella umana, ma sono comunque nell'esistenza ciclica, samsara), ma non si dice di non rispettare altri insegnamenti spirituali e certamente possiamo anche provare ammirazione per essi.

Il Buddhismo deve essere un insegnamento che favorisce l'apertura mentale, non la chiusura. Molte persone quando hanno iniziato a praticare il Buddhismo hanno avuto una forte sensazione di libertà, non di costrizione o di fanatismo. Ogni praticante del sentiero Buddha Dharma deve fare ogni sforzo per mantenere un atteggiamento di apertura evitando la chiusura del fanatismo. Abbiamo l'esempio di Sua Santità il Dalai Lama, praticante del sentiero Buddha Dharma con un atteggiamento estremamente aperto verso gli altri.

Stiamo imparando l'insegnamento del sentiero interiore Buddha Dharma, quindi stiamo imparando a praticare secondo una motivazione di interessamento altruistico, stiamo imparando a coltivare la grande compassione e la motivazione Bodhicitta. In essenza queste sono tutte motivazioni altruistiche.

Questi non sono solo concetti che dovremmo imparare a livello teorico, devono tradursi in azioni che dovremmo mettere in pratica, per cui il nostro interesse principale dovrebbe essere quello di beneficiare gli altri. Essendo il nostro principale interesse il beneficio degli altri, se vediamo qualche praticante di un altro sentiero spirituale realmente impegnato in azioni altruistiche dovremmo stimarlo e apprezzarlo, poiché sta facendo esattamente quello che noi vogliamo. Il beneficio per gli altri può venire dall'Essere Illuminato, può venire da un Bodhisattva e può anche venire da una persona ordinaria praticante di un insegnamento spirituale diverso dal Buddhismo. Se una persona sta praticando un'azione di beneficio per altri, perché non rispettarla, apprezzarla e stimarla? 

Personalmente sono convinto che un praticante del sentiero Buddha Dharma che prende Rifugio nei Tre Gioielli, se studia l'insegnamento Buddha Dharma non proverà disagio nei confronti di altri insegnamenti spirituali, ad esempio quelli del Cristianesimo, né si sentirà in contrasto con il loro maestro Gesù Cristo. Anzi, proprio grazie alla conoscenza del Buddha Dharma, può capire meglio il Cristianesimo e aumentare devozione e rispetto per Gesù Cristo.

Io penso così, e sono proprio convinto che il Buddhismo abbia questa caratteristica, per noi è molto importante avere una visione lungimirante e un atteggiamento mentale flessibile e non rigidamente fanatico.

Fate attenzione però: ho detto che possiamo esprimere devozione, stima e rispetto, non ho detto di fare un miscuglio! Se mescolate tutto creerete solo altra confusione, il che non è favorevole, ragion per cui vanno fatte le opportune distinzioni. Bisogna conoscere le caratteristiche proprie di ogni insegnamento con un atteggiamento flessibile, ma senza mescolarle. 

Ho voluto evidenziare questo punto perché ritengo sia molto importante.  

 

Glossario di termini Buddhisti


Questo glossario si basa principalmente sulle lezioni di Lorig (Mente e conoscenza), Semgiun (Fattori mentali), Drupta (Conclusioni dimostrate), Salam (Terre e sentieri) e Lamrim (Sentiero graduale) tenute presso il Ghe Pel Ling istituto studi di Buddhismo tibetano di Milano dai Ven. Maestri Lama Thamthog Rinpoche e Lama Tenzin Kyenrab Rinpoche. 

Riconoscere gli Oggetti di Rifugio

Il Rifugio - Riconoscere gli Oggetti di Rifugio

Tratto dall'insegnamento del Ven. Lama Tenzin Khenrab Rinpoche 
dato all'Istituto di Studi di Buddhismo Tibetano Ghe Pel Ling il 7 maggio 2011 

Tre Gioielli è la traduzione di "Con Ciok Sum" in tibetano, che, tradotto letteralmente vuol dire "Tre Supremi Rari". C'è un motivo per chiamarli così. Sono rari e anche supremi.

Gli Oggetti di Rifugio sono: Buddha, Dharma e Sangha

Precisamente: supremo e raro Illuminato, supremo e raro Dharma, supremo e raro Sangha.

Prendiamo rifugio nel Buddha riconoscendolo come Colui che mostra la Protezione. Prendiamo rifugio nel Dharma riconoscendolo come il Protettore vero e proprio, prendiamo rifugio nel Sangha riconoscendo i compagni che aiutano a realizzare la protezione.

Questi sono gli unici Oggetti di Rifugio per chi segue l'insegnamento Buddha Dharma, non ci sono altri oggetti. Prendendo rifugio in Buddha, Dharma e Sangha è vietato prendere rifugio in divinità mondane, ma non è vietato avere fede, ammirazione e rispetto. Il divieto, quindi, non significa disprezzare o non portare rispetto o non avere ammirazione. Prendere rifugio è una cosa, rispettare e mantenere fede sono un'altra.   

Il primo Oggetto del Rifugio è Buddha, l'Essere Illuminato.

L'Essere completamente Illuminato possiede due qualità: la perfezione dell'abbandono e la perfezione della realizzazione. Un essere che possiede queste due perfezioni è un essere in cui prendere rifugio.

Ho detto prima che Prendiamo rifugio nel Buddha riconoscendolo come Colui che mostra la protezione, non Colui che dona la protezione. Egli mostra la protezione, ma questo non vuol dire che è Colui che protegge. Il protettore vero e proprio è il secondo oggetto, il Dharma. Quando prendiamo rifugio nel Dharma, prendiamo rifugio riconoscendolo come protettore vero proprio.

Prendere rifugio in questo modo ci ricorda come Shakyamuni e gli altri Esseri Illuminati agiscono per proteggere. Loro proteggono mostrando l'Insegnamento, rappresentato dalla Nobile Verità del Sentiero e dalla Nobile Verità della Cessazione, che devono essere realizzate dagli esseri, dagli ascoltatori. È così che si realizza la vera protezione.

Il Sentiero viene insegnato dall'Essere Illuminato, ma è il Sentiero ad essere il vero protettore. Non è l'Essere illuminato ad agire come antidoto contro le sofferenze. Gli esseri Illuminati possono insegnare. Ad esempio, se una persona rivolge una richiesta a Buddha affinché esaudisca i suoi desideri, ma non si impegna minimamente, la sola richiesta non porta alcuna realizzazione. Questo prova che non è Buddha ad agire fisicamente per realizzare ogni desiderio. 

L'Essere completamente Illuminato possiede le quattro qualità che lo rendono oggetto valido di Rifugio: 

  1. Egli stesso è libero dalle paure della sofferenza del samsara in generale, in particolare delle rinascite inferiori;
  2. è l'essere esperto nel mostrare la via per realizzare la protezione;
  3. ha compassione equanime, imparziale nei confronti di tutti; 
  4. beneficia tutti, indipendentemente dal loro comportamento nei Suoi confronti.

La prima qualità è importante, poiché se Egli stesso non è libero, come può aiutare liberare o proteggere gli altri? Quale via può mostrare agli altri una persona che non ha realizzato la protezione? Le divinità mondane non posseggono questa qualità; non sono libere dal samsara, sono mondane, quindi, non libere. Noi possiamo chiedere il loro aiuto, ma non possiamo prendere rifugio in loro.

È importante che un essere possegga questa qualità, poiché chi non è libero non può liberare. Ad esempio, fra due persone che affondano nel fango, nessuna può liberare l'altra. Così come due persone che cadono in un precipizio, difficilmente potranno aiutarsi l'un l'altra, dato che stanno entrambe cadendo! Questi sono esempi per dire che per poter aiutare qualcun altro, occorre essere liberi dalle paure del samsara e delle rinascite inferiori. Gli esseri che vivono nel samsara non hanno il potere di liberare chi, come loro, vive nel samsara.

La seconda qualità dell'Essere Illuminato è l'essere esperto nel mostrare la via della liberazione ad altri. Anche questa qualità è importante, poiché un essere libero dalle sofferenze che non possegga questa qualità non potrà beneficiare gli altri poiché non ne ha la capacità. L'Essere Illuminato ha praticato in prima persona, ha accumulato esperienza ed ha ottenuto i risultati. 

Egli grazie alle sue realizzazioni è sicuro di sé nel mostrare agli altri la via della protezione.

È importante avere la capacità di mostrare agli altri, come un medico che prima deve imparare la teoria, poi deve trovare tutte le attrezzature necessarie, quindi deve accumulare esperienza per poter curare i pazienti. Diversamente pur essendosi laureato e pur avendo tutti i mezzi, senza esperienza non riesce ad aiutare i pazienti. Man mano che accumula esperienza sarà in grado di farlo.

La terza qualità di Buddha è avere grande compassione per tutti, indifferentemente. Un essere potrebbe avere le prime due qualità, ma senza la compassione equanime verso tutti comincerebbe a discriminare. Beneficerà alcuni e ignorerà altri perché ha una motivazione parziale. Potrebbe pensare prima ai suoi parenti stretti, ai fratelli e alle sorelle, poi, più la relazione di parentela si allontana, meno si interessa agli altri. C'è questo rischio di discriminare, per questo è importante possedere questa terza qualità.

L'Essere completamente illuminato, possedendo la grande compassione verso tutti, ha anche la quarta qualità, il beneficiare gli altri indipendentemente dal fatto che siano stati gentili con Lui, perché la sua compassione è equanime, quindi agirà indipendentemente da come gli altri si comportano con Lui. Buddha possiede queste qualità. Chiediamoci ora come nasca un Buddha. 

Buddha nasce come Buddha, oppure diventa Buddha in altro modo?

Prendiamo ad esempio Shakyamuni. Egli non è nato come Buddha, ma come essere umano con le sue afflizioni e la sua preoccupazione egoistica. Durante la vita ha cominciato a praticare la motivazione altruistica, abbandonando le preoccupazioni egoistiche, ha iniziato a purificare le sue afflizioni e, praticando in questo modo, ha raggiunto l'Illuminazione. Nessuno nasce come Buddha, ma lo si può diventare con la pratica. 

Ad esempio, i discepoli di Milarepa gli chiesero se lui fosse l'emanazione di un Buddha o un Bodhisattva, perché il modo con cui studiò sin dall'inizio, il modo con cui seguì il proprio maestro Marpa e infine il modo con cui praticò il ritiro in solitudine facevano sì che non sembrasse ordinario. Milarepa rispose: "se pensate cosi, vi sbagliate, perché se tutti i praticanti fossero l'emanazione di Buddha e Bodhisattva, allora non esisterebbe un vero praticante. Io nella mia vita ho ucciso 35 persone e, se non avessi praticato, sarei stato certo di rinascere nei reami inferiori nella vita futura. Quindi, se una persona ordinaria come me ha avuto la possibilità di ottenere le realizzazioni tramite la pratica, voi, che non avete accumulato delle negatività cosi pesanti come le mie, se praticate, sicuramente otterrete più realizzazioni di me". 

Parlando del rifugio, in generale noi pensiamo ad esso come a qualcuno che ci protegge, mentre non pensiamo di diventare noi stessi il protettore. Questo modo di pensare è sbagliato, perché il Buddha è colui che mostra la protezione, ma qual è questa protezione che il Buddha ha mostrato? È il Dharma, che è il vero protettore ed è ciò che dobbiamo praticare con l'aiuto degli amici Sangha. Praticando così, liberiamo noi stessi dal samsara e diventiamo Buddha (colui che mostra la protezione).

Il secondo Oggetto del Rifugio è Dharma

Il Dharma è rappresentato dal Nobile Sentiero e dalla Cessazione* e prendiamo Rifugio nel Dharma riconoscendolo come protettore vero e proprio, perché il Dharma protegge veramente. Questo significa che bisogna generare dentro di sé il Nobile Sentiero e la Cessazione: chi li genera dentro di sé è un essere veramente protetto. 

Chi genera dentro di sé il nobile sentiero e la cessazione rimane protetto dalle sofferenze del samsara in generale e, in particolare, dei tre stati di migrazione inferiore.

* La Cessazione è il Sentiero a cui si fa riferimento sono la terza e la quarta Nobile Verità.

Il terzo Oggetto del Rifugio è Sangha

Prendiamo Rifugio nel Sangha riconoscendolo come amici spirituali che ci stimolano, ci aiutano a realizzare la protezione. 

L'ordine è questo: l'Essere Illuminato, Buddha, mostra l'insegnamento, il Nobile Sentiero; gli ascoltatori ascoltano l'insegnamento, quindi accumulano prima la conoscenza di esso e poi lo praticano, iniziando così a purificare le afflizioni mentali, quindi a realizzare la Cessazione. Così si inizia, piano piano, a realizzare il Dharma. Mentre gli esseri ordinari generano il Nobile Sentiero e la Cessazione, forse è necessaria anche la presenza di altri amici spirituali che li sostengano moralmente, li aiutino e incoraggino nella pratica, perché il tempo occorrente potrà essere molto lungo. Poi, quando questi saranno completamente generati, allora si avrà la protezione vera e propria. 

Parlando dei Tre Oggetti del Rifugio, abbiamo due tipi di Rifugio: Rifugio causale e Rifugio risultante
I Tre Supremi Rari realizzati da altri prima di noi stessi costituiscono il nostro rifugio causale. 
I Tre Supremi Rari che realizzeremo in futuro sono il nostro rifugio risultante. 

 
Sei qui: Home Glossario Home Insegnamenti
"La verità convenzionale viene trovata da una mente convenzionale che analizza.
La verità ultima viene trovata da una mente ultima che analizza."
Ven. Tenzin Khenrab Rinpoche

Ghe Pel Ling - Istituto Studi di Buddhismo Tibetano

Guida Spirituale e Direttore: Ven. Thamthog Rinpoche
Maestro residente: Ven. Tenzin Khenrab Rinpoche 
Associato all'Unione Buddhista Italiana

Via Euclide,17 (MM1 Villa SG) - 20128 Milano
Tel +39 02 2576015 / Fax +39 02 27003449
www.ghepelling.com / Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.